Privatizzazione dell'acqua
domenica 29 novembre 2009
giovedì 8 ottobre 2009
Lodo Alfano
La Consulta ha bocciato il “lodo Alfano” per violazione dell'art.138 della Costituzione,
vale a dire l'obbligo di far ricorso a una legge costituzionale (e non ordinaria come quella usata dal “lodo Alfano” per sospendere i processi nei confronti delle quattro più alte cariche dello Stato). Il “lodo Alfano” è stato bocciato anche per violazione dell'art.3 (principio di uguaglianza).
L'effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del presidente del consiglio: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills (per aver dato 600mila dollari perché facesse dichiarazioni reticenti in due vecchi processi milanesi All Iberian e quello sulla corruzione nella Guardia di Finanza) e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.
Se i giudici, che condannano corrotti e corruttori, sono comunisti; i giudici che si fanno corrompere cosa sono?
L'effetto della decisione della Consulta sarà la riapertura di due processi a carico del presidente del consiglio: per corruzione in atti giudiziari dell'avvocato David Mills (per aver dato 600mila dollari perché facesse dichiarazioni reticenti in due vecchi processi milanesi All Iberian e quello sulla corruzione nella Guardia di Finanza) e per reati societari nella compravendita di diritti tv Mediaset.
Se i giudici, che condannano corrotti e corruttori, sono comunisti; i giudici che si fanno corrompere cosa sono?
martedì 29 settembre 2009
"Controriforma Gelmini"
No alla “Controriforma Gelmini”
Grazie alla “Controriforma Gelmini” decine di migliaia di precari della scuola hanno perso il lavoro. Una controriforma che, oltre a creare enormi difficoltà alla formazione dei nostri figli, taglia anche i fondi alla ricerca.
Una controriforma che aggrava ulteriormente la precaria situazione occupazionale in Italia. Decine di migliaia di insegnanti e lavoratori ultraquarantenni, dall’oggi al domani, non hanno più un reddito. Intere famiglie lasciate sul lastrico. Professionalità bruciate per soddisfare i capricci di qualche megalomane incapace di comprendere le difficoltà in cui versano le famiglie italiane. Le quotidiane manifestazioni spontanee, davanti alle scuole, ai provveditorati, alle fabbriche e nelle piazze, vengono puntualmente oscurate dalle televisioni occupate da una sola famiglia che decide il nostro futuro utilizzando lo strumento della distrazione di massa dai problemi reali del paese.
Alla “Controriforma Gelmini” fa da contraltare lo “Scudo Fiscale”; un assurdo etico e giuridico. Bastonate per gli onesti e carote per i disonesti evasori e mafiosi; i veri colpevoli della “Crisi Globale”. Evasori e mafiosi ringraziano questo governo che, a differenza di altri paesi occidentali, diventa garante di un assurdo condono privilegiato anche dall’anonimato. Le migliaia di truffe, a danno dei cittadini onesti e dei piccoli risparmiatori saranno cancellate mentre si mettono sul lastrico migliaia di precari che sono il vero pilastro della formazione e del futuro dei nostri figli. L’Italia dei Valori, oltre ad esprimere solidarietà ai precari della scuola e a coloro che perdono il posto di lavoro, aderisce alle loro manifestazioni e lotta per l’abrogazione della “Controriforma” e per il lavoro.
Posti persi nella sola provincia di Foggia:
Elementari e sostegno n.140; Materna n. 80; Sc. Media inf. n. 125; Sc. Superiori n. 200;
In Puglia oltre 4.500 posti persi
In Italia oltre 25.000 + 15.000 non docentiDati rilevati presso il Provveditorato agli Studi di Foggia.
Venerdì 2 ottobre 2009 manifestazione in Piazza del Popolo dalle 18,30 a Manfredonia
Stipendi Manager
Un passo avanti e uno indietro. Questo è il modo in cui Berlusconi sta tentando di tenere a galla questo Paese. A dimostrarlo, se ancora ce ne fosse il bisogno, è la norma che pone un tetto agli stipendi dei manager e degli alti dirigenti pubblici. La legge porta la firma dell’Italia dei Valori ed è uno dei provvedimenti inseriti nella Finanziaria 2008 del governo Prodi.Uno dei primi atti del governo Berlusconi è stato proprio quello di congelare questa norma e ripristinare gli stipendi stratosferici di molti burocrati della pubblica amministrazione che ogni anno guadagnano anche cento volte in più di un operaio. Un provvedimento che ha segnato da subito la politica di Berlusconi e dei suoi ministri: favorire tutte le caste e i loro privilegi a discapito dei cittadini onesti e delle famiglie italiane. Ora sembra che ci stia ripensando. Sarà vero??? Meglio tardi che mai.
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